01/04/2019 10:51

Vinicio Capossela e la
paralisi della bellezza

Una dedica in musica alla Bellezza, ai suoi incantesimi e alla sua invadenza, che apre ferite, spalanca abissi, “per poco spazio entra dagli occhi e s’avvien che trabocchi”. Al suo fascino ipnotico Vinicio Capossela dedica un concerto atto-unico ideato per il Festival della Bellezza, La Belle Dame sans Merci e altre paralisi della bellezza, in scena sabato 8 giugno al Teatro Romano di Verona.

Al pianoforte, accompagnato da un organico costituito in parte da strumenti classici e di musica antica e in parte elettronico e contemporaneo, Capossela si addentra tra pericoli e lusinghe della bellezza lungo una narrazione che alterna canzoni dall’album Ballate per uomini e bestie, come La Belle Dame sans Merci, ad altri brani scelti dal suo straordinario repertorio. Non mancheranno i sonetti musicati dalle Rime di Michelangelo, per i quali Capossela sarà affiancato sul palco dal violoncello di Mario Brunello, riprendendo il filo di una collaborazione iniziata nel 2007 proprio in occasione del progetto musicale dedicato al Genio fiorentino.

Come diceva Rilke, “il bello non è che il terribile al suo inizio”. Un concerto dunque costruito sui temi della terribilità della bellezza e dai suoi incantamenti, con al suo interno diversi riferimenti a testi di letteratura messi in musica, come appunto le Rime, il Keats della Belle Dame sans Merci, l’Oscar Wilde de La ballata del carcere di Reading e altri. Autori e opere che saranno anche il soggetto dell’incontro del giorno precedente con Rita Severi, docente e studiosa di lingua e letteratura inglese, in programma alle ore 18.30 presso il Giardino Giusti.