12/04/2019 17:19

Agsm, i dubbi di
Verona Domani

I consiglieri comunali di Verona Domani ed il consigliere regionale Stefano Casali hanno illustrato alla stampa la posizione del gruppo e le proposte sul caso Agsm-Aim e sui contatti e sui possibili scenari futuri con Ascopiave e A2a (GUARDA SERVIZIO TV). Quale futuro per la più importante e storica azienda municipalizzata veronese e per i suoi dipendenti? Su questi ed altri interrogativi hanno fatto chiarezza il capogruppo Marco Zandomeneghi, il vicepresidente del Consiglio comunale e presidente del movimento Paolo Rossi, il consigliere comunale Massimo Paci ed il fondatore del movimento Casali.

Gli esponenti del movimento civico di centrodestra hanno commentato l’approvazione del loro Ordine del giorno e della mozione della Lega votate nel corso dell’ultimo Consiglio comunale svoltosi ieri sera, che prevede un maggior coinvolgimento dei consiglieri comunali sugli sviluppi dell’accordo con i partner berici, trevigiani e lombardi e la sottoscrizione, come riferito dal sindaco Sboarina, di patti non vincolanti tra le varie utilities.

“La priorità è garantire la crescita economica ed industriale di Agsm, assicurando in tutti i modi possibili, anche a costa di far saltare eventuali partnership, da un lato l’assoluta governance in terra scaligera, dall’altro tutelando nella maniera più ferma e categorica il futuro delle centinaia di dipendenti che rappresentano l’anima, la storia e le basi della società. L’approvazione del nostro ordine va proprio in questa direzione, così come quella della mozione della Lega che impegna la Giunta ad un maggior coinvolgimento da parte del Consiglio in tutte le fasi legate ai vari step delle trattative. E’ infatti fondamentale che tutti i passaggi vengano puntualmente e con chiarezza riferiti ed illustrati ai consiglieri per garantire un percorso di aggregazione sicuramente utile alla città e ad Agsm, ma che deve essere assolutamente condivisa, nel bene e nell’interesse della collettività e dei dipendenti. Saremo tuttavia attenti “vigilanti” su tale percorso istituzionale, mantenendo qualche perplessità in merito alla partnership con il colosso lombardo A2A che rischierebbe di fagocitare la società di lungadige Galtarossa. Riteniamo quindi opportuno che i futuri asset e strategie in quella direzione meritino una più ampia e approfondita analisi. Agsm ha una storia fatta di impegno e sacrifici, creata dai padri dei veronesi – concludono i consiglieri - Un “patrimonio” della città a volte in passato non sempre valorizzata e governata come avrebbe meritato. In queste trattative deve essere chiaro che l’obiettivo è quello di far crescere l’azienda scaligera e non viceversa”.

“Cercherò di coinvolgere anche i consiglieri regionali veronesi affinchè si faccia squadra e si condividano tutte le necessità e le mission di Agsm e del territorio – conclude infine Casali - Agsm è sempre stata e dovrà restare un capitale dell’industria, dell’economia e della storia di Verona”.