14/05/2019 09:09

Agsm, dalla Lombardia:
"Non vogliamo comandare"

«A2A si propone come partner industriale ma non intende né comprare società del Veneto né comandare in Veneto». Scende in campo il presidente del colosso lombardo dell’energia, Giovanni Valotti, per rassicurare veronesi e veneti sulle intenzioni del colosso lombardo nella grande operazione in corso tra la stessa A2A, la veronese Agsm, la vicentina Aim per rilevare i clienti della trevigiana Ascopiave. Il presidente lombardo fa sapere, in sintesi, che A2A è disponibile a mettere a disposizione le sue competenze e i suoi asset per favorire il consolidamento del mercato delle multiutility in Veneto. E spiega che «il Veneto deve fare un’operazione simile alla Lombardia», ovvero quella serie di aggregazioni tra ex municipalizzate che ha dato vita alla stessa A2A, «e se lo farà sarà una buona operazione per il Veneto e per il Paese».

Parlando a margine dell’assemblea societaria, Valotti ha ricordato che A2A è impegnata con Agsm Verona e Aim Vicenza in un’offerta per le reti e per i clienti luce e gas di Ascopiave, mentre Agsm e Aim stanno trattando la loro fusione, rispetto alla quale si è detto «disponibile a dare un contributo», subito aggiungendo, per dissipare i timori espressi da alcuni, a Verona, che «qualunque sia l’operazione che maturerà, A2A non avrà mai la maggioranza». Ancora sulla gara di Ascopiave in corso, Valotti ha detto che «nel giro di dieci giorni si saprà quali sono le offerte vincolanti ed allora sapremo se siamo in finale, nel qual caso procederemo con i nostri partner a formalizzare un’offerta vincolante».

Le aziende in corsa per acquisire i clienti di Ascopiave (Verona darebbe in cambio le proprie reti di distribuzione) sono una ventina (tra di esse anche il colosso emiliano Hera), e la prima scrematura avverrà appunto a giorni.

La questione tiene peraltro banco anche dal punto di vista politico. Dopo il traumatico allontanamento del presidente Michele Croce, il suo successore, l’ex top manager di Glaxo Italia Daniele Finocchiaro, sta puntando sulla sua linea «tutta manageriale» per l’intera Agsm Holding, ma non senza problemi. Si parla ad esempio di un faccia a faccia non idilliaco tra Finocchiaro e Mario Faccioli, già sindaco di Villafranca ma oggi presidente di Agsm Energia. In consiglio comunale, su queste vicende, la maggioranza che sostiene il sindaco Sboarina si è spaccata, ed è passata una mozione in cui si dice, fra l’altro, che «le ultime vicende relative alla gestione del Gruppo Agsm appaiono ‘dannose’ nei confronti della comunità veronese».

E l’ex presidente di Agsm, Fabio Venturi, oggi leader di Generazione Verona, ha lanciato una sorta di referendum su Facebook su eventuali accordi tra Agsm e A2A. «La nostra opinione rispetto ad A2A è chiarissima: nessun accordo con i milanesi e nemmeno lo 0,01% va ceduto a loro», ha chiarito Venturi.

In quest’atmosfera, il consiglio comunale avrebbe dovuto riunirsi dopodomani per parlare proprio di Amia: è però probabile, come ricorda Lillo Aldegheri sul Corriere di Verona, che la maggioranza decida di spostare la discussione (pericolosa almeno quanto quella della scorsa settimana) a dopo le elezioni europee del 26 maggio, per parlarne a nervi (un po’) più distesi.