15/05/2019 15:08

Terremoto dell'Aquila
Verona non dimentica

L’Aquila chiama, Verona risponde. A dieci anni esatti dal terribile terremoto che colpì L’Aquila e i comuni vicini, Verona rinnova la solidarietà verso la popolazione abruzzese (GUARDA SERVIZIO TV).

Superata l’emergenza abitativa, sono ancora molte le difficoltà a livello sociale; nei comuni abruzzesi mancano luoghi di aggregazione e di incontro, oltre a strutture a servizio della comunità e delle sue esigenze.

Per questo, il Comune promuove un pranzo e una raccolta fondi per la costruzione di una casa di accoglienza per padri separati di Civitaretenga, piccolo borgo in provincia dell’Aquila.

L’appuntamento è per sabato 25 maggio, alle 12 al Circolo 1° Maggio di Montorio, con il pranzo preparato dai gruppi alpini di Verona, che lo allieteranno con i loro canti.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Logos, con il fondamentale contributo dei Gruppi Alpini di Borgo Venezia e Buttapietra. A ripercorrere con la memoria i mesi successivi al terremoto, è stato l’assessore al Decentramento Padovani, che nel 2009 era in giunta con la delega alla Protezione civile.

“Ricordo quei giorni ancora con grande emozione – ha detto l’assessore -. Tutta l’Italia fu profondamente scossa dall’impressionante numero di vittime e dalla distruzione che il sisma portò con se. La macchina degli aiuti partì subito, anche da Verona, che in pochi giorni scese in Abruzzo per allestire a Santa Rufina un campo che rimase sei mesi a supporto dei terremotati. Subito dopo, partì un’imponente raccolta fondi per la costrizione di 16 casette a Fossa, vicino all’Aquila, tutt’ora funzionanti e abitate. Un grande risultato, frutto della collaborazione con il Collegio costruttori di Verona e della straordinaria generosità dei veronesi, che sono certo si rinnoverà anche con questa iniziativa. Sabato prossimo sarà anche l’occasione per ricordare quanto avvenuto dieci anni fa, con le testimonianze dei volontari che hanno partecipato alla varie campagne di aiuto”.

In municipio erano presenti la presidente dell’associazione Logos, Clelia Faraone, di origine abruzzese, il presidente di Megareti Alessandro Montagna, che nel 2009 aveva seguito l’iter per la costruzione delle casette in veste di assessore all’Edilizia privata, e Renzo Begalli, che all’epoca era presidente della Cassa Edile di Verona.



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