09/07/2019 10:53

Gestione Amia resta
in casa a Verona

Resta "in house" la gestione dell'Amia: l'azienda di via Avesani continuerà ad essere controllata direttamente (tranne che per lo smaltimento dei rifiuti) dal Comune di Verona, senza bandire gare tra altri possibili acquirenti.

Il tema è in discussione da tempo, ma da ieri c’è una grossa novità: a Palazzo Barbieri è stata depositata infatti una mozione (primi firmatari Mauro Bonato di Verona Pulita e Massimo Paci di Verona Domani, entrambi dipendenti Amia) che indica con molta forza questa direzione. Il testo sottolinea come abbiano già scelto questa strada il Bacino di Verona Sud e quello di Verona Nord, ragion per cui il capoluogo sarebbe l’unico Comune ad avere sotto esame un’ipotesi diversa.

Cosa succederà, quindi? L’ipotesi è quella di scindere l’attività di Amia in due parti: lo smaltimento dei rifiuti passerà sotto il controllo di Agsm (anche per non svalutarne il patrimonio, in vista degli accordi con Aim e coi milanesi di A2A) mentre tutto il resto (servizi di raccolta dei rifiuti ma anche gestione del verde pubblico) rimarrebbe appunto «in casa», creando una newco (nuova società) con un nuovo nome ma con le funzioni note a tutti i veronesi.