09/07/2019 12:30

Bimbo rischia di annegare
"Nessuna responsabilità"

Nessuna responsabilità. Si è già chiusa l’indagine sul bambino di tre anni che ha rischiato di annegare nella piscina di un micronido a Vigasio. Nessuna denuncia da parte dei genitori e la Procura di Verona ha chiuso l’indagine. L’ipotesi di reato era abbandono di minore, ma l’accusa è caduta rapidamente: nella piscina il livello dell’acqua era basso e il bambino è rimasto solo per pochissimo tempo (GUARDA SERVIZIO TV).

I primi a ringraziare le operatrici del micronido erano stati gli stessi genitori del bimbo che venerdì scorso aveva perso i sensi in una delle due piscine gonfiabili nel giardino della struttura. Il loro intervento era stato provvidenziale: per rianimare il bimbo con il massaggio cardiaco, buttando anche fuori l’acqua dai polmoni in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118 arrivati con l’elicottero. Ricoverato, in terapia intensiva a Borgo Trento, non è mai stato in pericolo di vita: le sue condizioni sono migliorate celermente, così è venuta meno anche l’ipotesi del reato di lesioni.

Anche l’asilo nido privato “L’oasi del sorriso”, che in estate gestisce un centro ricreativo che accoglie bambini e bambine anche dai Comuni vicini, offrendo con la chiusura delle strutture pubbliche un’opportunità ai genitori che lavorano, non è mai stato sottoposto a sequestro e può continuare regolarmente la sua attività.