09/07/2019 16:25

No cittadinanza a Saviano
nuova bufera su Zelger

Il consigliere comunale Alberto Zelger ha proposto, con una delibera in Consiglio, la revoca della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, lo scrittore minacciato dalla mafia per il suo impegno civile e letterario.

"Presentare una mozione in Consiglio comunale per revocare la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, reo di aver attaccato sul web il Capitano Salvini. Questa volta il consigliere veronese Alberto Zelger smette i panni del familista integralista e omofobo e si erge a difensore del buon nome del suo capo". Dichiara la parlamentare veronese Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico.

Il Comune di Verona aveva approvato nel dicembre 2008, con 25 voti a favore e 2 astenuti, la delibera sul conferimento della cittadinanza onoraria allo scrittore, presentata dall'allora sindaco Flavio Tosi e dal presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini. "Con il conferimento della cittadinanza onoraria al giovane scrittore - spiegò l'assessore alle Pari opportunità dell'epoca, Vittorio Di Dio - la città di Verona intende dimostrargli il proprio sostegno e solidarietà. Un gesto simbolico che esprime i sentimenti di una Comunità che sente il dovere morale e politico di non lasciare solo lo scrittore Saviano nel combattere questa importante battaglia".

Ora l'iniziativa per la revoca del consigliere leghista Alberto Zelger. "Il primo firmatario della mozione antiabortista approvata a Verona, quello secondo cui "la legge sull'aborto, la 194, non dovrebbe esistere" e per il quale "i gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie" vuole tornare a far parlare di sé - ha sottolineato Rotta - e usa Saviano per avere un po' di visibilità. Ma vorrei ricordargli che la cittadinanza onoraria viene data dalla città, da una comunità, e non si revoca sulla base quanto si è graditi o meno al capo politico di un partito di maggioranza".