10/07/2019 14:38

Aggressione Villafranca,
“razzismo non c’entra”

E’ ancora da chiarire il movente che avrebbe scatenato il selvaggio pestaggio del senzatetto romeno, trovato in fin di vita lunedì mattina alla stazione di Villafranca con gravi ustioni sul corpo e che ha portato al fermo di tre persone, accusate di tentato omicidio in concorso (GUARDA SERVIZIO TV).

“Chiaramente tutta l’attività è ancora coperta da segreto istruttorio - ha dichiarato il dirigente della Squadra mobile della Questura di Verona, Roberto Di Benedetto - perché le indagini e gli accertamenti sono ancora in corso”.

“Verso la mezzanotte - ha spiegato - con gli uomini della Squadra mobile, assieme al Compartimento di Polizia Ferroviaria di Verona, abbiamo eseguito tre fermi disposti dal pubblico ministero Elvira Vitulli, che sono collegati all’aggressione del cittadino romeno trovato esanime lunedì mattina in stazione a Villafranca”.

Gli investigatori non hanno fornito ulteriori particolari sugli elementi che hanno portato a individuare e fermare i tre indagati. Il dirigente della Mobile ha confermato che i tre fermati, due cittadini italiani e un romeno, dei quali due senza fissa dimora e uno residente nel villafranchese, appartenevano all’ambiente frequentato dalla vittima: “Hanno problematiche di inserimento sociale e il fatto secondo noi è maturato in quell’ambito”.

Esclusa dunque categoricamente l’ipotesi di un’aggressione a sfondo razziale, più verosimilmente - ma saranno gli ulteriori approfondimenti degli investigatori ad accertarlo - l’aggressione potrebbe essere avvenuta al culmine di una lite, forse favorita dall’abuso di alcol. Per i tre fermati è prevista anche l’udienza di convalida davanti al giudice.



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