12/08/2019 18:10

Ezio Bosso e la musica
che salva la vita

È la prima volta in Arena per Ezio Bosso con i Carmina Burana. C’è il pubblico delle grandi occasioni, non un posto libero, tutto pieno dalle poltronissime alle riservette. Prima di entrare in scena il maestro si concede ai microfoni dei giornalisti, l’accendino in mano durante tutte le interviste, segno d’impaziente attesa di una boccata di Winston. Sul palco, qualche minuto dopo, farà funzionare tutto questo (GUARDA IL VIDEO).

È il ritorno dei monumentali Carmina Burana di Carl Orff, con 320 esecutori tra Orchestra e Coro della Fondazione, doppio coro di voci bianche A.LI.VE. e A.d’A.MUS. e i tre solisti Ruth Iniesta, Raffaele Pe e Mario Cassi. Un’ora sola e tre bis del brano più famoso, “O fortuna”, che sul finale accende lingue di fuoco a ritmo di musica. Di Carmina Burana si sa già tutto, ormai la formula è consolidata da qualche anno in Arena, e anche di Ezio Bosso sappiamo: del suo legame con Verona e l’Arena che la sua mamma tanto amava, della musica, che, dice, è la sua vita: (GUARDA L'INTERVISTA).

Al pubblico è piaciuto, non c’è dubbio. Buona la prima, e ce ne sarà una seconda, a svelarlo lo stesso Ezio Bosso dal palco alla fine del concerto: “Ci rivediamo l’anno prossimo con la Nona di Beethoven”.