10/09/2019 09:32

Veneto, carenza medici
accordo più vicino

Tra la Regione Veneto, le Scuole di Medicina delle Università di Padova e Verona e gli Ordini dei Medici c'è comunità d'intenti per definire, in tempi brevi, un accordo con modalità e numeri precisi per l'inserimento negli ospedali dove c'è carenza di specialisti dei giovani medici specializzandi, a partire da quelli che sono al IV e V anno. E' quanto emerso in un incontro nel quale sono stati fatti passi avanti per il raggiungimento di quello che l'assessore alla sanità, Manuela Lanzarin, ha definito "un vero e proprio obiettivo comune per il quale stiamo facendo squadra nell'interesse del sistema ospedaliero e di quello formativo accademico al fine di dare risposte concrete, urgenti e di prospettiva, a una carenza che non deve in alcun modo incidere sulla qualità dell'assistenza offerta ai cittadini".

Si è anche deciso di stendere un accordo per l'assunzione degli specializzandi del IV e V anno che sono in graduatoria e si è convenuto sull'opportunità di allargare il numero degli ospedali veneti accreditati per essere sede di formazione universitaria.

Per la Regione si conferma un fabbisogno generale di oltre 1.300 medici, calcolato al 2018, ma tendenzialmente in aumento anche per le previsioni delle delibere regionali sugli standard da erogare (aumentati) e sulle liste d'attesa da rispettare (ridotte fino a un massimo di 4 ore per un codice bianco). Tra le branche più in difficoltà, il fabbisogno nei Pronto Soccorso è valutato in 320 medici; 180 è la carenza in medicina interna e geriatria; 80 in pediatria; 70 in ostetricia e ginecologia; 253 in anestesia e rianimazione.

"Lavoriamo su due fronti - spiega Lanzarin - uno nell'immediato e uno di prospettiva programmatoria. Mentre definiamo con le Università e i Medici tutti i contenuti dell'operazione, la Regione proseguirà con l'applicazione delle decisioni in materia di assunzione di medici laureati e abilitati, ma non specializzati. Il 15 settembre parte la prima chiamata per la specialità di medicina d'urgenza".