11/09/2019 09:19

Sgarbi: Mostre del Mart
nel futuro Eataly

La politica museale di Verona potrebbe venire messa a soqquadro, con una rivoluzione che coinvolge la storica «ghiacciaia» dei Magazzini Generali, il Mart di Rovereto ed anche le politiche societarie di Palazzo Barbieri.

Se n’è discusso a lungo, martedì mattina, in una riunione nell’ufficio del sindaco Federico Sboarina: presenti Vittorio Sgarbi nella sua qualità di presidente del Mart, l’imprenditore e fondatore di Eataly Oscar Farinetti, l’assessore alla Cultura Francesca Briani e la direttrice dei Musei Civici, Francesca Rossi.

Al termine dell’incontro, Vittorio Sgarbi ha fatto il punto della situazione: «Siamo partiti dal fatto che l’architetto Mario Botta mi aveva proposto qualche iniziativa da fare assieme. Oscar Farinetti, a sua volta, mi aveva parlato della ‘cella frigorifera’ agli ex Magazzini Generali di Verona, e io nel frattempo ero arrivato alla guida del Mart (Museo d’Arte Moderna, ndr) di Rovereto. Quando poi ho saputo che il progettista del recupero della ‘ghiacciaia’ era proprio Botta, il cerchio si è chiuso».

Sgarbi, alla penna di Lillo Aldegheri, sul Corriere di Verona, ha continuato: «Farinetti aveva pensato di esporre alcuni quadri della mia collezione, io e Botta pensavamo di fare qualcosa al Palazzo della Ragione, che però ospita la Galleria d’Arte Moderna: e allora perché non usare proprio la cella frigorifera? La struttura di Eataly – spiega Sgarbi - sarà pronta a fine 2020, e io penso di fare la prima mostra, al piano superiore, nella primavera 2021, per poi organizzarne col Mart più o meno 4 ogni anno».

Sgarbi si è lanciato anche oltre, ipotizzando «la nascita di una società mista, formata da Farinetti e dal Comune, subito dopo che Farinetti avrà sistemato alcune questioni». Ma il sindaco Sboarina ha mostrato maggiore prudenza sulla nascita della società mista Comune-Farinetti e ha voluto sottolineare come questo «tassello» contribuisca a cambiare radicalmente il volto di un’intera fascia di città, quella tra i Magazzini Generali (rimasti per anni in abbandono), la Manifattura Tabacchi (in via di recupero e riuso) e l’ex Scalo Merci (col progetto di mega Parco Urbano).