09/10/2019 18:33

Domenica a Montorio
il Pranzo della legalità

Domenica 13 ottobre, al Circolo Primo Maggio di Montorio si svolgerà un momento di formazione sul riutilizzo sociale dei beni sequestrati e confiscati alle mafie.

II titolo dell'incontro è: “Esempi di impegno civile contro le mafie. Dalla memoria al riutilizzo sociale dei beni confiscati”. La giornata rientra nell’ambito del Progetto di Educazione alla Legalità e Cittadinanza consapevole e attiva promosso da: Presidio veronese di Libera, Coordinamento provinciale di Libera, Associazione Prospettiva Famiglia, Rete di scuole "Scuola e territorio: educare insieme", Avviso Pubblico, Gruppo Radici dei Diritti dell’Università di Verona, Osservatorio civico della Legalità Verona. All’iniziativa hanno aderito tante altre realtà che concorreranno alla buona riuscita della giornata.

Dopo gli interventi di saluti e programmati si svolgerà una tavola rotonda e, a seguire, gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Berti” gestiranno il Pranzo della Legalità, organizzato utilizzando i prodotti di Libera Terra, coltivati su terreni confiscati alla mafia.

Per il secondo anno gli organizzatori hanno cercato di creare una significativa rete di collaborazioni fra le realtà educative esistenti sul territorio, impegnando energie nel promuovere testimonianze, favorendo l’acquisizione di conoscenze, competenze e atteggiamenti che siano di sostegno ai giovani per diventare cittadini e cittadine consapevoli del valore della legalità, della democrazia e dei principi della convivenza civile.

Obiettivo dell’incontro è attivare una collaborazione con le Istituzioni e le realtà associative locali che da tempo operano nel territorio sulla costruzione del senso di Legalità intesa come rispetto dell’altro, delle regole di convivenza e del bene comune, cercando insieme di sviluppare un’etica della responsabilità e di stimolare entusiasmo nei giovani nei confronti della dimensione sociale.

In particolare quest’anno l'attenzione sarà centrata sulla costruzione di progetti per utilizzare al meglio a fini sociali i tanti beni confiscati e sequestrati alla mafia, partendo da una conoscenza della realtà normativa attuale e delle esperienze più significative in corso a livello nazionale e locale.