09/10/2019 19:05

Tumore al seno, 40%
rilevati con tomosintesi

Più 41% di tumori al seno rilevati grazie al mammografo con tomosintesi. Il tumore al seno è il più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29% dei tumori che colpiscono le donne. La prevenzione ad oggi rappresenta l’unica vera arma per combattere il cancro: le donne devono sottoporsi a test screening come la mammografia già a partire dai 40 anni.

Si tratta di un esame radiografico che consente di visualizzare precocemente la presenza di noduli non ancora palpabili e che potrebbero essere tumori. Ma non basta.

Affinché sia condotta una diagnosi precoce oltremodo efficace è fondamentale rivolgersi a strutture dotate, come nel caso della Clinica San Francesco di Verona, di apparecchiature di ultima generazione, con mammografi digitali in grado di restituire immagini dettagliate e precise sullo stato della mammella.


Ad oggi, esistono mammografi che restituiscono un’immagine in 3D combinanti alla tecnica di tomosintesi.

“Si tratta di una combinazione che unisce immagini bidimensionali con immagini tridimensionali restituendo un quadro completo della mammella molto più preciso e dettagliato – ha spiegato il medico radiologo il dottor Paolo Saggin della Clinica San Francesco – Questo tipo di immagine ci consente non solo di individuare la presenza di molte più lesioni ma permette di determinare o meno la presenza di noduli”.

Questa metodica che combina immagini in 2d e 3d è risultata più efficace nel rilevare lesioni al seno rispetto a quella tradizionale, sono circa il 41% in più di tumori al seno localizzati.




Nel nostro Paese il tumore al seno sta perdendo terreno, grazie appunto, ad una diffusa attività di prevenzione e all’aumento dello screening tra la popolazione femminile. Ad oggi, il rischio di ammalarsi aumenta con l’aumentare dell’età e le sue probabilità di sviluppo sono di una donna su 42 fino ai 49 anni, una donna su 18 tra i 50 e i 69 anni e di una donna su 21 tra i 70 e gli 84 anni. Purtroppo anche il trend d’incidenza del cancro al seno in Italia appare in leggero aumento circa lo 0,9% ogni anno, mentre continua a calare la mortalità (– 2,2 % per anno). Si è osservato che esiste una differenza minima di mortalità tra le diverse zone del nostro Paese: 37,6 casi ogni 100mila donne al Nord, 31,8 casi al Centro e 34,1 casi al Sud e nelle Isole.