02/12/2019 18:20

Coletto in Umbria
scoppia caso politico

E' approdata all'Assemblea legislativa dell'Umbria, oggi alla prima riunione della nuova legislatura, la questione sollevata dal Pd relativa al nuovo assessore regionale Luca Coletto, leghista veneto al quale sono state affidate tra le altre le deleghe a Salute e Politiche di parità di genere, che venne condannato a due mesi (con tutti i benefici di legge) come allora consigliere provinciale a Verona (insieme ad altri cinque esponenti del carroccio) per l'accusa di diffusione di idee razziste per aver raccolto nell'estate 2001 firme per sgomberare un campo nomadi abusivo nella città scaligera. "Avere in Giunta una persona che ha subito una condanna è grave, ma una condannata per razzismo è inaccettabile", ha sottolineato il capogruppo del Pd in Assemblea legislativa Tommaso Bori. "L'Umbria - ha aggiunto - respinge le idee portate avanti dal nuovo assessore. Chiediamo alla presidente se sapeva o era all'oscuro. La delega alle discriminazioni data a Coletto è un cortocircuito". "Mi stupisce il silenzio della presidente - ha detto ancora Bori - circa la condanna dell'assessore Coletto. Avete scelto una persona esterna, lontana dall'Umbria a livello geografico e di valori". "Sfido a trovare su internet una mia frase razzista" la replica di Coletto a margine dell'Assemblea legislativa. "E' vero - ha proseguito - che c'è stata questa condanna, ma è anche vero che si trattava di un reato di opinione. Sono stato riabilitato a esercitare le mie funzioni, tanto che da quell'episodio sono stato assessore regionale alla Sanità del Veneto e anche sottosegretario e nessuno ha mai avuto da ridire". Coletto ha quindi spiegato di avere avuto una "interlocuzione" sulla vicenda con la presidente della Regione Donatella Tesei, che guida una coalizione di centro destra. "Non c'è nulla di che preoccuparsi - ha concluso Coletto -, da quell'episodio sono passati tanti anni e non è mai successo nulla". "Che il Pd pretenda di dare lezioni agli altri su come Governare l'Umbria con tutto quello che ha combinato in questi anni, dall'ambiente ai trasporti passando per l'economia è grave, ma che lo faccia in materia di santità è addirittura offensivo nei confronti dei cittadini e degli operatori onesti che nonostante tutto tengono in piedi la nostra sanità" il commento senatore della Lega, Luca Briziarelli.