28/12/2019 14:50

Zaia: La Sanità veneta
non è in mano ai privati

"I dati ufficiali dicono chiaramente che nell'ultima decina d'anni il budget e il numero di prestazioni erogate dalla sanità privata accreditata in Veneto è diminuito": lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, illustrando le cifre relative al rapporto tra sanità pubblica e privata in Veneto.

"E queste smentiscono quei lazzaroni - puntualizza - che dicono che abbiamo dato la sanità veneta ai privati". A spiegare le cifre è stato il direttore generale della sanità, Domenico Mantoan.

Il dato di partenza è quello della spesa sanitaria in regione: sugli 8 miliardi e 137 milioni del 2010, la spesa per la sanità privata era del 9% (719 milioni); nel 2018, su un budget di 8 miliardi e 913 milioni, 634 sono andati al privato accreditato, pari ad una percentuale del 7% e una diminuzione dal 2010 del 12%. Il Veneto, tra le regioni italiane, era e rimane all'ultimo posto nella spesa pro capite per sanità privata, che è nello stesso periodo diminuita da 135 a 123 euro. E i posti letto accreditati, tutti in strutture accreditate prima del 1995, sono il 18% rispetto alla media nazionale del 29%. Il volume di prestazioni assicurate dal pubblico è salito dal 73% del 2013 all'84% del 2018, con gli interventi ad alta specialità che sono sempre più prerogativa della sanità pubblica, anche nell'ambito della cosiddetta mobilità sanitaria interregionale, in crescita in entrata.

"In Veneto - ha ricordato Zaia - abbiamo 68 ospedali, che erogano 80 milioni di prestazioni l'anno, con oltre 54.000 dipendenti, di cui 11.500 medici. E' quindi una macchina complessa, che vale dieci miliardi".