29/12/2019 11:31

Lega: Fiducia a Sboarina
ma alle nostre condizioni

«Il 2020 sarà l’anno della verità: abbiamo dato fiducia a Sboarina, ma adesso bisogna mettere tutte le carte sul tavolo, e tutte le condizioni che noi abbiamo posto devono essere rispettate». Nicolò Zavarise conclude così il suo intervento all’incontro di fine anno con i dirigenti veronesi della Lega. Accanto a lui, l’intero stato maggiore del Carroccio annuisce.

Il tradizionale appuntamento per gli auguri si è trasformato in un atto politico di rilievo come ricorda Lillo Aldegheri sul Corriere di Verona. Zavarise parla dopo il presidente della Provincia, Manuel Scalzotto «Vi do una notizia: la Provincia esiste»), il deputato Paolo Paternoster (che spara a zero sul governo), l’europarlamentare Paolo Borchia, l’assessore regionale Elisa De Berti ed il senatore Cristiano Zuliani.

Ma è Zavarise a dare l’impronta alla mattinata. Per la giunta comunale di Verona, spiega il leader leghista vicinissimo al ministro Fontana, «il 2020 sarà l’anno della verità. Su temi importanti, come il nuovo stadio o le aggregazioni di Agsm, abbiamo dato fiducia al sindaco Sboarina, ponendo però condizioni ben precise: altre ne porremo, e già in gennaio presenteremo al sindaco una sorta di nostro decalogo su tutte le questioni più importanti, dalla sicurezza alla mobilità, dall’urbanistica alla cultura, e ci aspettiamo un appoggio da parte di tutte le forze di maggioranza».

Zavarise cita i temi del nuovo stadio («Abbiamo chiesto noi l’intervento del Credito Sportivo») e delle alleanze per Agsm («Che sono necessarie, specialmente dopo l’ingresso di Hera in Veneto, ma che – aggiunge - devono portare maggiori utili, più dividendi per il bilancio comunale e per le associazioni e società veronese, con la garanzia che nessun lavoratore verrà spostato in altra sede e tanto meno licenziato, mentre dovrà essere rispettato appieno il peso di Agsm all’interno della futura nuova multiutility).

Poi una sferzata alla maggioranza che guida Palazzo Barbieri ma anche le aziende partecipate cittadine: «Chiediamo più efficienza – tuona Zavarise – più vicinanza ai cittadini e soprattutto una migliore comunicazione: non è possibile che i negozianti che lavorano lungo il percorso del futuro filobus si trovino all’improvviso circondati dai cantieri; non è possibile che non si sia neppure capaci di spiegare bene l’importanza di quel progetto, o che la città non conosca o non capisca le cose che portiamo avanti: qui c’è qualcosa che non funziona – conclude tra gli applausi – e se c’è qualcosa che non funziona, va cambiato».

Su questi temi, Zavarise annuncia appunto per gennaio la presentazione di un vero e proprio decalogo. Ad una domanda sulle alleanze politiche, in vista delle elezioni regionali di primavera, Zavarise risponde infine che «alle ultime elezioni europee, la Lega ha ottenuto quasi il 50 per cento dei voti (per la precisione il 49,88, ndr): e allora – conclude con un sorriso malizioso – qualcuno pensa che andar da soli potrebbe non essere sbagliato…».