06/01/2020 08:53

Morte Kofi, striscione
contro il Comune

Più di 200 persone hanno reso omaggio a Kofi Boateng con una fiaccolata a Porta Vescovo, sabato sera. Il corteo, organizzato dalla Ronda della Carità, associazione che si prende cura dei clochard, ha ricordato così il 39enne ghanese morto di freddo nei giardinetti della Stazione di Porta Vescovo la sera del 28 dicembre.

Sopra Porta Vescovo è stato appeso uno striscione con la scritta: «Di freddo si muore ancora. Questi sono i vostri "quartieri sicuri". Amministrazione assassina». La foto è stata pubblicata sulla pagina Facebook di Suburban, un gruppo politico veronese che si definisce antifascista e che ha appeso quello striscione.

"Nella Verona roccaforte e laboratorio delle politiche di destra su sicurezza e decoro, si muore ancora di freddo - si legge nel comunicato sottoscritto da Suburban e da Azione Antifascista Verona - Kofi Boateng, senzatetto di 39 anni, è morto la scorsa settimana in una panchina a Porta Vescovo. Nel 2020 non si può morire di freddo. Crediamo ci siano delle responsabilità nella sua morte. La successione di amministrazioni, da trent'anni, si presenta come avanguardia per mozioni e ordinanze contro i barboni, tese alla repressione, allo sgombero, e all'allontanamento di poveri, clochard, senzatetto e qualsiasi soggettività che potrebbe presentare danno al cosiddetto decoro e all'indotto economico-turistico della città. Questo processo è lo stesso che sta trasformando i quartieri del centro in quartieri di lusso, limitando l'accessibilità alle fasce sociali più povere. Se Kofi è morto c'è una responsabilità ed è nelle mani di chi prende i voti parlando di chiudere i porti e respingere i barconi, e nelle mani di chi sgombera i senzatetto, nelle mani di chi multa chi fa l'elemosina e nello stesso tempo organizza ronde razziste per pattugliare le strade. È nelle mani di chi amministra la città da anni. Delle amministrazioni che per combattere il problema della povertà e delle situazioni di disagio sociale, hanno scelto sempre la strada più facile: quella della guerra ai poveri".