19/01/2020 08:58

Venditori tabacco contro
l'aumento delle tasse

Incontro, a Verona, tra il sottosegretario al Ministero dell’economia e finanze, Pier Paolo Baretta, ed il Coordinamento italiano grossisti e distributori articoli per fumatori che protestano da settimane contro l’introduzione, nella manovra di bilancio 2020, di un’imposta di consumo su alcuni prodotti accessori al consumo di tabacco.

Si tratta di cartine e tubetti per sigarette e filtri usati dai consumatori delle sigarette ‘fai da te’. Nella norma non sono compresi altri prodotti accessori al fumo come accendini e pipe. Durante l’incontro, al quale ha preso parte anche Alessia Rotta, deputata del Pd nella Commissione Finanze, i grossisti hanno ribadito che l’introduzione della norma si sta rivelando molto dannosa per il settore e rischia di mettere a repentaglio decine di posti di lavoro.

“Non è stato previsto un periodo transitorio per lo smaltimento delle scorte di magazzino - ha osservato Ettore Blaganò, ad Tobacco’s Imex -. Al contrario alle rivendite tabacchi è stato concesso di vendere le scorte di magazzino sino ad esaurimento e senza l’imposizione dell’imposta di consumo, oltre al diritto esclusivo di rivendita. Così si sta creando una concorrenza sleale tra i rivenditori stessi”.

“Questo - ha aggiunto Marco Fabbrini, amministratore delegato Ita srl - sta creando notevoli problemi ai grossisti del settore che si trovano nella difficile situazione di dover affrontare dettaglianti esclusi dal mercato, che richiedono il risarcimento per i prodotti che la nuova normativa non consente loro di continuare a vendere. Tutto questo aggrava le già grandi difficoltà economiche dei grossisti, centinaia di piccole aziende per lo più a conduzione famigliare”.

“Il Coordinamento - ha concluso Battista Cailotto della Cailotto Ingrosso - ritiene che sarebbe opportuno concedere un periodo di transizione attraverso una pur breve proroga dell’entrata in vigore delle disposizioni come richiesto dalle associazioni di categoria”.