13/02/2020 13:01

Anerio Tosano è
l'imprenditore dell'anno

E’ Anerio Tosano, l’imprenditore veronese dell’anno, insignito del prestigioso premio Domus Mercatorum dalla Camera di Commercio di Verona a chiusura della 42ª edizione del premio Fedeltà al Lavoro, davanti ad una sala gremita: oltre 300 persone, tra i 60 premiati, dipendenti e imprese con oltre 35 anni di attività e le loro famiglie.

Una serata densa di storia d’impresa, 24 le imprese premiate e 24 i dipendenti, e risate: la Camera di Commercio ha infatti potuto contare su un co-presentatore di eccezione, il comico Giuseppe Rainero in arte El Bifido, che ha affiancato il vice segretario generale Riccardo Borghero.

Risate che hanno stemperato l’amaro intervento sul valore del lavoro e delle capacità delle imprese di crearlo del Presidente dell’ente, Giuseppe Riello.


“Le esperienze – ha affermato Riello - ci hanno dimostrato che sono gli investimenti a generare i più alti ritorni, sia in termini di crescita che di lavoro. Non sono i sistemi come quota 100 a risolvere il problema del mancato aumento del numero di lavoratori dipendenti, infatti le statistiche dicono che non è vero che per ogni lavoratore andato in pensione ne è stato assunto un altro. Così come non ci sono stati evidenti risvolti occupazionali legati all’adozione del reddito di cittadinanza".


"Si pensa di risolvere il problema del lavoro che non c’è creandone altri. Siamo fermi dal 2008 come crescita economica e ciò non procura altro che effetti negativi. Certo i recenti interventi sul cuneo fiscale, quota 100 e il reddito di cittadinanza rappresentano un ottimo maquillage per il Governo, ma non creano sviluppo. Lo sviluppo possono crearlo solo le imprese, se si ricrea nuovamente un ambiente economico ospitale, dai tempi burocratici snelli e con infrastrutture adeguate. Non con ponti che crollano” ha concluso Riello.


Tornando al premio Domus Mercatorum, cioè alla persona che più si è distinta nello svolgimento della propria attività per lo sviluppo socio-economico del territorio: Anerio Tosano, l’imprenditore che ha saputo creare una delle maggiori aziende della distribuzione alimentare in Italia, ancor oggi saldamente ancorata alle radici e all’impronta familiare del piccolo supermercato di Cerea da cui è partita l’avventura nel 1970 e che adesso conta su 15 ipermercati con 3000 dipendenti.

Coraggio, passione, innovazione, qualità, sviluppo delle competenze interne e attenzione al cliente sono le chiavi del successo del Gruppo Tosano.


A Riccardo Meggiorini è andato il premio speciale per lo sport, per i risultati conseguiti nella sua brillante carriera calcistica. Stimato capitano e attaccante fedele alla maglia del ChievoVerona, da autentico leader carismatico, a Meggiorini il merito indiscusso di saper spingere al massimo senza risparmiarsi e incoraggiare nel momento del bisogno.

Rimanendo ai riconoscimenti speciali assegnati ieri, la Camera di Commercio ha conferito il premio speciale per la cultura e l’arte al soprano di fama internazionale e pluri premiata attrice Katia Ricciarelli per i 50 anni di carriera.

Il premio speciale per il sociale è stato attribuito a Padre Simone Piacentini, direttore de “Alle Stimmate”, per la preziosa opera educativa e formativa offerta ai giovani.


La Giunta della Camera di Commercio ha assegnato un riconoscimento motu proprio ai componenti della passata Giunta Paolo Arena, Maurizio Danese (già Vice Presidente della Camera di Commercio), Gianni Dalla Bernardina, Claudio Valente e Andrea Prando (già Vice Presidente della Camera di Commercio).

Altri due imprenditori veronesi hanno ricevuto il premio motu proprio della Giunta: Benito Fracca, che ha fondato la Fraste S.p.A. di Nogara, azienda leader a livello internazionale nella progettazione e costruzione di macchine perforatrici oleodinamiche e Franco Lucillini, a cui va il merito di aver creato dalla sua passione per la fotografia una professione, che prosegue ancor oggi con la CLX Europe S.p.A., leader internazionale nella grafica e nei contenuti multimediali.


Il premio speciale alla memoria è stato consegnato a Barbara e a Luigi, rispettivamente moglie e padre di Attilio Lonardi.

Autentico sportivo, amministratore impegnato e già consigliere della Camera di Commercio di Verona, Attilio Lonardi è stato uno dei protagonisti della crescita della sua tanto amata città. Con passione e dedizione ha saputo guidare l’azienda di famiglia, autrice di alcune delle più importanti opere edilizie ed architettoniche cittadine, che hanno legato indissolubilmente la storia della Lonardi S.p.A. a quella di Verona.