20/02/2020 10:59

"Una via per Togliatti?
No grazie"

“Spero vivamente che il collega Bassi si sia sbagliato. Che non abbia mai detto che bisognerebbe dedicare delle vie ad un uomo che si asservì al carnefice Tito e ai suoi sanguinari partigiani, e che fu responsabile della morte dopo atroci sofferenze di migliaia e migliaia di soldati italiani, in particolare Alpini, abbandonati scientemente nei gulag comunisti” afferma Elena Donazzan, Assessore Regionale al Lavoro, all’Istruzione e alla Formazione del Veneto e iscritta al Partito di Giorgia Meloni, rivolgendosi ai Consiglieri regionali Andrea Bassi e Stefano Casali (ex tosiani da poco entrati in Fratelli d’Italia) che nei giorni scorsi avrebbero proposto di intitolare delle vie in Veneto a Palmiro Togliatti.

“Con che occhi potrei guardare il figlio di Zoccai, che tornò nel 1950 dal campo di concentramento dopo aver subito vessazioni, torture fisiche e psicologiche per non aver mosso accuse contro i propri superiori, per non aver rinnegato la propria fede?” si interroga Donazzan, “ai colleghi che da poco hanno abbracciato il partito della Destra nazionale, ricordo inoltre che Togliatti non solo si asservì completamente a Tito permettendo l’eccidio delle foibe, ma dichiarò anche più volte di voler consegnare la Trieste italiana alla Jugoslavia titina. Togliatti, che si rese politicamente complice di innumerevoli eccidi a guerra finita, fu un antitaliano per eccellenza: si considerava prima comunista, poi russo e infine denigrava la sua Patria. Spero Bassi e Casali facciano quanto prima marcia indietro perché, a destra, ci sono valori non negoziabili e l’anticomunismo è uno di questi”.

“Io sono chiaramente e coerentemente di destra anche per questa educazione, per le persone che ho incontrato nella vita, per la formazione politica e ideale che ho avuto. Trovo offensivo e inaccettabile che qualcuno, appena entrato in un partito di destra, come prima iniziativa politica decida di provare a ‘far notizia’ con un paradosso” continua Donazzan, “se interpellata avrei consigliato di caratterizzare il proprio ingresso in Fratelli d’Italia con cose di destra, con iniziative coerenti con la linea politica che Giorgia Meloni sta ben rappresentando, occupandosi di questioni di oggi e magari attinenti alla nostra Regione visto che, e lo ricordo, siamo stati eletti in Consiglio Regionale del Veneto”.

“Mi preoccupa questa ambizione di ‘fare notizia’ a tutti i costi, che mi ricorda tanto quella frenesia che a Gianfranco Fini portò malissimo” conclude l’esponente regionale del Partito di Giorgia Meloni.