21/02/2020 09:30

Capitale della Cultura
2021: Verona è pronta

E’ stato presentato giovedì in municipio il Manifesto di Verona 2021, le linee guida del dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura, in elaborazione negli uffici comunali, che la città scaligera spedirà a Roma, al MiBACT, il prossimo 2 marzo.

Ad aprire il documento le parole del celebre verso di Shakespeare “There is no world without Verona walls” (“Non esiste mondo fuor dalle mura di Verona”). Il lamento di Romeo esiliato - scena 3 dell’atto III della popolarissima tragedia, che in tutto il mondo porta da secoli il nome di Verona - viene però rovesciato con un gesto forte e positivo che cancella proprio quel “No”.

Quindi, ci sono mondi fuori dalle mura del centro storico, dell’ansa dell’Adige, della città antica e turistica; ma anche dalle mura di una Verona grande crocevia, che parla coi mondi più lontani, nazionali e internazionali, ai quali proporre nuovi modelli di innovazione urbana attraverso la cultura.

La cultura, infatti, apre nuovi mondi, a Verona e per Verona. E’ questo il punto da cui si è scelto di partire per allargare la città e i suoi confini. Il dossier esprimerà nuovi modi di essere città oggi, con modelli di innovazione e ambizioni di una capitale che abbia contenuti da offrire al resto del Paese. E’ questo il senso della competizione sintetizzato nel Manifesto che verrà sviluppato nel più corposo dossier.

Per la relazione del dossier il Comune si è avvalso di PTSCLAS, società di advisory culturale con sede a Milano e Roma.

A presentare le linee guida il sindaco e gli assessori alla Cultura, alla Pianificazioni urbanistica e ai rapporti con l’Unesco. Presente Paolo Dalla Sega della PTSCLAS, advisor del Comune nella redazione del dossier.

“E’ una candidatura – sottolinea il sindaco –, che coglie il momento felice della cultura veronese, si parla di rinascimento culturale ma soprattutto di rinascimento della città attraverso la cultura, con importanti esempi, anche recenti, di collaborazione tra pubblico e privato in iniziative di valorizzazione e promozione culturale. Come è stato ben evidenziato nel testo di chiusura delle linee guida, questa storia è appena cominciata, le novità andranno ben oltre il 2021. Capitale o non capitale, il nostro obiettivo è quello di aprire la città, che già rappresenta un preciso ed importante riferimento culturale, a tutto il mondo. Quello presentato oggi non è il dossier, che si chiuderà a inizio marzo, ma il suo manifesto, il suo concept. Gli uffici comunali, infatti, continueranno la relazione con le forze e le risorse della città, culturali e non solo, in una febbrile e originale co-progettazione, sempre nel solco di una cultura che coinvolge i quartieri e la rigenerazione di intere zone della città. Progetti, visioni, cantieri che sono già felicemente al centro del dibattito cittadino, e che nel 2021 si avvieranno con forza e saranno potenziati da un ricco palinsesto di grandi eventi internazionali, nell’anno speciale di Dante e di Aida”.