25/03/2020 16:00

"Mascherine per tutti i
veronesi entro domenica"

Nel giro di qualche giorno arriveranno tutte e 300 mila a destinazione. Solo ieri pomeriggio, nell’arco di poche ore, la task force di volontari di Protezione Civile, Croce Rossa ed Esercito ha consegnato 15.125 mascherine. I dispositivi inviati dalla Regione Veneto, sigillati in pacchetti da 3, sono stati imbucati in 4.775 cassette della posta. Una macchina che si è immediatamente attivata per coprire in maniera capillare tutto il territorio, quartiere per quartiere. E, questa mattina, i volontari si sono messi subito al lavoro per consegnarne altre 39 mila, raggiungendo così entro oggi ulteriori 13 mila famiglie. Una attività che proseguirà senza sosta mano a mano che arriveranno i pacchi inviati a scaglioni dalla Regione. L’invito rimane quello di non aprire a nessuno la porta di casa, solo i volontari muniti di pettorina o divisa, infatti, sono autorizzati a suonare il campanello per raggiungere le cassette postali nell’androne condominiale.

Farmacie e mascherine. Un tema, quello del difficile reperimento delle mascherine, costantemente all’ordine del giorno. I dispositivi sono infatti essenziali soprattutto per chi è impegnato in prima linea a garantire i servizi di primaria importanza, come le farmacie che a Verona sono tutte operative. Per questo il sindaco si è reso disponibile a trovare ulteriori dispositivi sanitari e far fronte così alle esigenze dei farmacisti, che devono continuare a lavorare in sicurezza. La presidente di Federfarma, Elena Vecchioni, conferma il rispetto di tutte le misure adottate in queste settimane per tutelare utenti e operatori, come l’ingresso di massimo due persone per volta e il rispetto delle distanze di almeno un metro davanti e dietro il bancone.

“Entro la fine di questa settimana tutti i veronesi riceveranno le mascherine inviate dalla Regione – ha detto il sindaco Federico Sboarina, questa mattina, durante la consueta diretta streaming -. Un centinaio di volontari da ieri pomeriggio sono al lavoro. Quartiere dopo quartiere, tutte le abitazioni saranno raggiunte nel giro di qualche giorno. Un’attività mai vista prima per la quale dobbiamo ringraziare quanti si sono resi disponibili ad aiutarci ad affrontare questa emergenza. I volontari sono ben riconoscibili grazie alle pettorine e alle loro divise e sono gli unici autorizzati ad entrare nei condomini per raggiungere le cassette postali. Ribadisco che nessuno deve aprire la porta di casa. Le mascherine sono fondamentali per chi va a fare la spesa o esce per lavoro. Queste che stiamo consegnando sono barriere protettive importanti per chi non ha dispositivi sanitari certificati. Tra oggi e domani farò il possibile anche per reperire ulteriori mascherine da destinare ai farmacisti, che devono essere tutelati per poter continuare a svolgere la loro preziosa attività. Questa mattina ho sentito la neo presidente di Federfarma Verona Elena Vecchioni, alla quale ho voluto innanzitutto augurare buon lavoro dato che, a qualche giorno dall’elezione, si è ritrovata nel pieno dell’emergenza. Già oggi pomeriggio verificherò la disponibilità di nuovi dispositivi sanitari per risolvere anche questa situazione e far sì che le farmacie siano messe nelle condizioni di rimanere aperte”.

I quesiti dei cittadini, dai genitori separati alla spesa per gli anziani. Sono numerosi ancora i dubbi espressi dai veronesi soprattutto nel caso di spostamento da un comune all’altro. Sindaci e Prefetto hanno fatto il punto della situazione su alcune delle principali problematiche emerse in questi ultimi giorni. I genitori separati o divorziati possono spostarsi per andare a prendere i figli, secondo quanto stabilito dal Tribunale. Allo stesso modo, i familiari di persone anziane, impossibilitate a farsi la spesa o a raggiungere la farmacia, possono uscire per adempiere a queste necessità. Alle persone con disturbi dello spettro autistico viene data la facoltà di essere accompagnate all’esterno per svolgere attività motoria. Così come chi ha problemi di salute o disabilità già accertate dai certificati medici in possesso. Ci si può spostare da una comune all’altro anche, ad esempio, per reperire un medicinale non disponibile sotto casa o se il supermercato più vicino alla propria abitazione risulta essere al di là del confine comunale.

“Il criterio da applicare è quello della necessità – ha spiegato Sboarina -. Ognuno di noi si deve chiedere se lo spostamento ha carattere di urgenza o meno. Gli anziani non possono rimanere senza la spesa e chi ha problemi di salute certificati deve avere le medicine necessarie o uscire se serve alla sua patologia. Tutto il resto va rimandato. Ogni giorno che passa è sempre più difficile fare sacrifici ma è questo il momento in cui dobbiamo sforzarci maggiormente. È come durante una maratona, gli ultimi chilometri sono i più duri proprio perché si intravede il traguardo, ma si è ancora nel pieno dello sforzo. Non siamo nelle condizioni di sapere se il picco dei contagi è stato già raggiunto, lo potremo verificare solo guardando i numeri dei prossimi giorni. Proseguiamo su questa strada per far sì che si avvicini il prima possibile la fine dell’emergenza e tutti possano tornare alla vita di prima”.

Controlli e numero verde. Proseguono le verifiche della Polizia locale su tutto il territorio comunale. Ieri, martedì 24 marzo, sono state controllate 449 persone, 2 delle quali denunciate e 12 sanzionate per violazione all’ordinanza sindacale; 145 gli esercizi commerciali ispezionati. Attivo sette giorni su sette il numero verde comunale 800644494 dedicato alle domande dei cittadini. Solo questa mattina sono state ben 500 le telefonate.