29/06/2020 11:00

"Non era una rapina ma
un esproprio proletario"

“Non era una rapina, ma un esproprio proletario”.

E’ questa la linea difensiva, decisamente “anomala”, adottata dal bandito che giovedì mattina è stato arrestato mentre tentava di rapinare la filiale del Banco BPM in via IV novembre, a Verona.

Nell’interrogatorio di convalida, che si è tenuto in remoto, il 55enne foggiano Salvatore Mercaldi ha dichiarato al giudice che non era una rapina, ma un semplice movimento di capitali.

Il Gip naturalmente non gli ha creduto e ha confermato la custodia cautelare.

L’uomo, che ha trascorso quasi metà della sua vita in carcere, ai poliziotti che lo avevano arrestato in flagranza aveva detto di essere tornato a delinquere dopo avere spartito il bottino dell’ultima rapina con altri senzatetto con i quali viveva.