29/06/2020 13:20

Zaia: In Veneto ci sono
22 focolai, 9 nelle RSA

Il Governatore del Veneto Luca Zaia durante la consueta conferenza stampa a Marghera ha spiegato la situazione dei focolai in Veneto.

"Lo stato attuale dell’epidemia ci colloca nella fase 3, che si caratterizza da una riduzione dei casi soprattutto di quelli gravi, a cui si aggiunge una ripresa di tutte le attività ma soprattutto la ripresa del movimento di persone provenienti da altri Paesi Europei ed Extraeuropei. Questa situazione ha comportato l’individuazione di nuove positività, tutte paucisintomatiche o asintomatiche. L’organizzazione dei Servizi di sanità pubblica ha avviato subito l’indagine epidemiologica (contact tracing) ed individuato e messo in isolamento tutti i contatti e sono stati effettuati i saggi diagnostici a tutti i contatti stretti famigliari, ai contatti lavorativi e valutati anche in quelli occasionali. Attualmente risultano attivi 22 focolai, di cui 13 privati (famiglie o gruppi di persone) e 9 in strutture per anziani. Per focolaio si intendono 2 o più casi".

Questi i numeri dei focolai attivi monitorati per settimana di rilevazione:

- nella settimana 25/5-31/5 (invio 03/06) ce n'erano 132;
- nella settimana 01/6-07/6 (invio 09/06) ce n'erano 75;
- nella settimana 08/6-14/6 (invio 16/06) ce n'erano 56;
- nella settimana 15/6-21/6 (invio 23/06) ce n'erano 35.
Sono due i focolai importanti, uno all'Ulss 1 e l'altro nell'Ulss 6. Per quanto rigguarda quest'ultimo si tratta di 10 persone positiva. Il cluster nasce dalla badante moldavaì tornata in pullman dalla Moldavia il 5 giugno 2020. La donna è risultata positiva il 09 giugno 2020 (1° caso indice). Viaggiava in pullman un’altra famiglia: un moldavo e la moglie domiciliati a Padova.  Quest'ultimi sono stati messi in sorveglianza e prescritto dal SISP il tampone, risultato positivo per entrambi l'11 giugno 2020. Positivi anche il fratello di questa ultima famiglia con i suoi famigliari. Positiva anche un’altra moldava che viaggiava nello stesso pullman. In totale ci sono stati 8 moldavi. come se no bastasse è stata contagiata anche la famiglia dove la badante lavorara: al test è risultata positiva l'anziana seguita e la figla di quest'ultima.
Tornando all'Ulss 1 questa la situazione: ci sono 6 persone positive, tutte in isolamento domiciliare. Ecco cos'è successo: il 26 giugno scorso sono giunti all'attenzione del Dipartimento di Prevenzione (DP) due referti positivi per Sars-Cov2. I due soggetti, compagni di lavoro, commessi all'EuroBrico di Feltre, sono stati sottoposti a tampone, su richiesta del medico curante, il 24 giugno 2020. Entrambi, formalmente posti in isolamento domiciliare fiduciario da quella data, risultavano sintomatici per Covid rispettivamente dal 14 giugno 2020 e dal 19 giugno 2020 e, per effetto di tale sintomatologia, non si sono più recati al lavoro.
A seguito delle due positività il Dipartimento di Prevenzione ha condotto, come da protocollo, un accurato contact tracing. Ne è derivata l'esecuzione del tampone per 24 soggetti il 27 giugno: 4 di questi soggetti sono risultati positivi. Si tratta di 2 famigliari e di 2 amici. A seguito delle 4 nuove positività, il Dipartimento di Prevenzione ha "allargato il cerchio" del contact tracing, disponendo l'esecuzione di ulteriori 18 tamponi, eseguiti il 28 giugno, tutti i tamponi hanno avuto esito negativo.

Complessivamente, il contact tracing ha coinvolto, ad oggi, 59 persone (42 delle quali sottoposte, come già detto, a tampone). Per tutti questi 59 soggetti sono stati disposti i provvedimenti contumaciali/epidemiologici necessari (isolamento, quarantena, monitoraggio).
Per quanto attiene il punto vendita EuroBrico di Feltre, del quale il Dipartimento di Prevenzione ha disposto la chiusura nel tardo pomeriggio del 26 giugno scorso, costituisce elemento di particolare rilievo la negatività al tampone dei restanti operatori attivi. Alla luce di ciò, oggi c'è stata una ispezione SPISAL per disporre la riapertura del negozio.