04/08/2020 15:20

Seminario online su
salute e manutenzione

Un seminario online per sensibilizzare i consumatori a porre attenzione alla spesa nel carrello per tutelare, prima di tutto la salute, e poi salvaguardare ambientale e l’economia domestica. Il webinar si è svolto alcuni giorni fa sulla piattaforma Zoom. Primo relatore è stato Lorenzo Bazzana, responsabile del settore economico della Coldiretti nazionale che ha parlato di “Come risparmiare e aiutare l’ambiente attraverso una spesa giusta, attenta e consapevole”. “L’etichettatura – ha precisato Bazzana - è lo strumento da cui il consumatore può trarre tutta una serie di informazioni per fare una spesa attenta, e consapevole. Coldiretti da una ventina di anni porta avanti la battaglia di indicare obbligatoriamente il Paese di origine in etichetta. Al momento tale obbligo è in vigore per la maggioranza degli alimenti in vendita, dalla frutta alla verdura fresca, dalla pasta al riso, dalle conserve di pomodoro ai prodotti lattiero caseari, dal miele alle uova, dalla carne bovina a quella di pollo fino ai salumi per i quali si attende a breve la pubblicazione del decreto”. Conoscere la provenienza dei prodotti è fondamentale. Infatti, secondo un’analisi della Coldiretti, sull’ultimo report del ministero della Salute sul “Controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti” pubblicato a luglio 2020, emerge che sugli alimenti importati è stata individuata una presenza irregolare di residui chimici più che tripla rispetto a quelli Made in Italy, con i pericoli che si moltiplicano per gli ortaggi stranieri venduti in Italia che sono oltre otto volte più pericolosi della media dei prodotti nazionali.

L’agronomo Simone Costantini si è focalizzato sulle buone pratiche agricole per il cibo sano, illustrando il percorso che l’agricoltura ha compiuto negli anni “per arrivare – ha precisato – ad essere sostenibile da un punto di vista ambientale attraverso la riduzione dei prodotti fitosanitari nell’intera attività agricola. Ciò è avvenuto attraverso una serie di normative restrittive. Si va verso un’agricoltura sempre più moderna e innovativa, che si definisce 4.0, con l’utilizzo di nuove tecnologie o con mezzi alternativi (es. reti antinsetto o utilizzo di antagonisti naturali per contrastare gli insetti alieni presenti) per intervenire sulle produzioni quando e dove serve”.

La parola è passata poi a Debora Viviani, ricercatrice del dipartimento di Scienze Umane Università di Verona che ha illustrato “Gli stili alimentari dei consumatori veronesi”. Il consumatore oggi è più attento alla qualità del prodotto, giudicandolo anche attraverso la lettura dell’etichetta. “I consumatori che, per una ricerca di Coldiretti Verona, abbiamo intervistato ai mercati a km zero di Campagna amica – ha sottolineato Debora Viviani - riconoscono una stretta correlazione tra prodotto locale e benessere. Lo stato di salute è quindi favorito dal prodotto riconosciuto buono sia in termini di gusto che di qualità. Quando il consumatore acquista al mercato pone attenzione anche ad altri fattori come il packaging che non è di plastica e alla quantità che è correlata all’uso che ne viene fatto senza il pericolo di sprecare alimenti. E ritenuto molto importante avere un rapporto di fiducia con il produttore che racconta come è coltivato l’alimento, la sua storia e tradizione”.

La biologa nutrizionista Veronica Guerra ha evidenziato perché la salute è strettamente collegata al cibo che mangiamo. Negli ultimi cinquant’anni sono aumentati gli studi che mettono in correlazione stato di salute e alimentazione. “La dieta mediterranea – ha precisato Veronica Guerra - è considerata da numerosi studi la forma di alimentazione migliore per la salute tanto che l’Unesco nel 2010 l’ha iscritta nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. Attraverso la piramide alimentare, sono previsti alimenti da consumare più di frequente di altri come cereali integrali, frutta e verdura e quindi questi ultimi devono essere di qualità e di stagione. Mangiare un prodotto fuori stagione significa che viene da lontano, spesso da paesi stranieri, raccolto prima del giusto momento di maturazione. Il prodotto maturato sulla pianta ha una qualità di nutrienti maggiore dall’alimento raccolto a migliaia di km, maturato durante il trasporto in un container”. “Oggi per salute si intende un benessere fisico, psicologico e sociale, tanto che nella dieta mediterranea nessun alimento è vietato ma c’è un giusto bilanciamento della quantità e della frequenza, diversamente da diete iper proteiche o ketogeniche che privano determinate categorie di cibo e vanno a compromettere la salute fisica e sociale”, ha concluso la nutrizionista.

Franca Castellani, vice presidente di Coldiretti Verona e presidente del Consorzio Veronatura che gestisce i mercati a km zero di Campagna Amica ha detto, nelle conclusioni: “Obiettivo di questo incontro, a cui ne faremo seguire altri dopo l’estate, è far conoscere a chi tutti i giorni va a fare la spesa e cucina per sé e per la propria famiglia come scegliere i prodotti più salutari e perché preferire alimenti locali, stagionali e italiani anziché stranieri. L’agricoltura italiana, del resto, è la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp che salvaguardano tradizione e biodiversità, grazie anche al maggior numero di imprese che coltivano biologico. L’’Italia, inoltre, è il Paese con le regole produttive più rigorose nelle caratteristiche dei prodotti alimentari. Infine, gli agricoltori delle nostre aziende sono i primi ambasciatori dei prodotti nei confronti dei consumatori con cui hanno, specie nei punti vendita aziendali o nei mercati a km zero, contatto diretto”.