17/10/2020 11:30

Turismo a Verona, calo
stranieri del 73,5%

Nel periodo gennaio-luglio 2020, le giornate di presenza turistica (pernottamenti nelle strutture ricettive) nella provincia di Verona sono state poco meno di 2,7 milioni, contro i 10 milioni rilevati nello stesso periodo del 2019. La flessione è stata pari a -73,5%.

Dopo un avvio d’anno positivo (con aumenti delle presenze nei mesi di gennaio e febbraio), l’emergenza Covid-19 e il lockdown da marzo a maggio hanno causato un calo importante, soprattutto per quanto riguarda i turisti stranieri (complessivamente, nei sette mesi considerati, le presenze sono diminuite dell’81,6%). Le presenze di turisti italiani hanno subìto una flessione più contenuta (-49,9%), con una lieve ripresa nel mese di luglio (+0,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

“Ci aspettiamo un lieve miglioramento delle presenze anche per il mese di agosto del turismo di prossimità – spiega il Presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Riello – sul quale abbiamo puntato con il progetto di comunicazione Destination Verona. Come Camera di Commercio siamo intervenuti su diversi livelli stimolando i flussi dai tradizionali mercati di sbocco, Baviera e Austria e quelli dalle regioni italiane limitrofe. I risultati ci sono stati, ma la congiuntura è stata, è e sarà, purtroppo, davvero pesante. Per i prossimi due anni, l’industria turistica e tutto l’indotto dovrebbero essere sostenute da interventi del Governo. Occorre, inoltre, ripensare il modello di business, alla luce della mancata mobilità dovuta alle restrizioni imposte dai diversi Paesi e qui in Italia per il contenimento della diffusione del Covid-19”.