20/11/2020 15:20

"Se non ci sono i dati
non faccio il vaccino"

Il primo vaccino che arriva a gennaio, "senza dati, non me lo faccio, perchè voglio essere rassicurato che è stato testato e soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. Come cittadino ne ho diritto, non sono disposto ad accettare scorciatoie".

A dirlo Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia all'Università di Padova, parlando ieri a Focus Live, Festival della divulgazione scientifica di "Focus", ospitato al Museo scienza e tecnologia 'Leonardo Da Vinci' di Milano. "I vaccini funzionano, io sono favorevolissimo sia ben chiaro, ma questi vaccini sono stati sviluppati saltando la sequenza delle fasi 1, 2 e 3 - continua -. Facendo fase 1, 2 e 3 in parallelo, di fatto ci si porta appresso tutti i problemi delle varie fasi. E' vero che così si arriva prima, ma poi serve tutto un processo di revisione dietro, che non è molto facile da fare". In questo momento, conclude, "non abbiamo niente a disposizione, dobbiamo creare l'arma (contro il Covid ndr), dobbiamo creare un sistema sorveglianza nazionale che superi differenze regionali, sia per iniziativa ma anche per equiparare le differenze tra le regioni. Questa epidemia ha mostrato e messo in luce una serie problemi legati ai rapporti Stato-Regioni per la sanità".