13/01/2021 09:00

Veneto arancione:
ecco tutte le regole

Cinque regioni in area arancione, con il resto d’Italia in fascia gialla. Ecco le regole da rispettare in Veneto dopo i decreti che hanno cambiato colore alla Regione (rimarrà arancione almeno fino al 15 gennaio).

COPRIFUOCO

Il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22, su tutto il territorio nazionale e indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22 e le 5 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.

SPOSTAMENTI FRA REGIONI

Fino al 15 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti verso una regione o provincia Autonoma diversa dalla propria. Fanno eccezione sono gli spostamenti legati a motivi di lavoro, salute o necessità.

RIENTRO A CASA

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

VISITE AD AMICI O PARENTI

Nelle zone arancioni ci si potrà spostare liberamente - e quindi far visita ad amici o parenti - solo all'interno del proprio comune, dalle 5 alle 22. Oltre tali orari e al di fuori del proprio comune ci si potrà spostare solo per lavoro, salute o necessità. Sarà possibile, anche nelle zone arancioni, per chi vive in un comune fino a 5mila abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un'altra regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia. Di conseguenza, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro questi limiti.

PICCOLI COMUNI

Sarà possibile per chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un'altra regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia. Di conseguenza, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro questi limiti.

A Verona i Comuni sotto i 5.000 abitanti sono: San Giovanni Ilarione, Tregnago, Zimella, Minerbe, Montecchia di Crosara, Sanguinetto, Fumane, Garda, Costermano sul Garda, Salizzole, Roncà, Nogarole Rocca, Malcesine, Castagnaro, Bosco Chiesanuova, Belfiore, Isola Rizza, Marano di Valpolicella, Pastrengo, Torri del Benaco, San Pietro di Morubio, Sorgà, Trevenzuolo, Roverchiara, Badia Calavena, Vestenanova, Sant'Anna d'Alfaedo, Mezzane di Sotto, Dolcè, Pressana, Cerro Veronese, Brenzone sul Garda, Affi, Angiari, Rivoli Veronese, Terrazzo, Roverè Veronese, Bonavigo, Erbè, Bevilacqua, Roveredo di Guà, Cazzano di Tramigna, San Zeno di Montagna, Boschi Sant'Anna, Brentino Belluno, Palù, Concamarise, Selva di Progno, Erbezzo, Velo Veronese, San Mauro di Saline e Ferrara di Monte Baldo.

CONIUGI E PARTNER

Sui ricongiungimenti di coniugi o partner che vivono in città diverse palazzo Chigi ha precisato che il coniuge/partner può spostarsi per raggiungere l’altra persona soltanto se ha la residenza o il domicilio nel comune di destinazione o se in quel comune c'è l'abitazione solitamente utilizzata dalla coppia.

GENITORI SEPARATI O DIVORZIATI

Sono possibili gli spostamenti di genitori separati o affidatari per andare in comuni o regioni diverse, o all'estero, a trovare i figli minori. Come ha più volte chiarito palazzo Chigi si tratta di spostamenti motivati da “necessità”, dunque non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l'estero, è necessario consultare il sito del ministero degli Affari esteri per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare.

ASSISTENZA A DISABILI

Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito anche tra comuni o regioni in aree diverse, solo se non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune o regione. Si può spostare solo un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste. Nelle zone gialle ci si può liberamente spostare nell’ambito regionale.

GENITORI ANZIANI IN BUONA SALUTE

Palazzo Chigi ha precisato che fino al 15 gennaio sono vietati gli spostamenti per andare a trovare genitori anziani che vivono in un'altra regione e godono di buona salute.

TURISMO

Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 15 gennaio 2021.

FAMILIARI O AMICI SENZA PATENTE

Palazzo Chigi ha precisato che è possibile accompagnare a casa, alla stazione, all’aeroporto, al supermercato o in una struttura sanitaria un familiare non convivente o un amico che non disponga di un mezzo privato, non abbia la patente di guida o non sia autosufficiente. É consentito accompagnarlo da o verso la propria abitazione, anche tenuto conto dell'esigenza di limitare quanto più possibile l'utilizzo di mezzi pubblici e comunque nel rispetto di quanto previsto per l'utilizzo dei mezzi privati. La giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, potrà essere fornita con l'autocertificazione o con altro mezzo idoneo.

SPESA AL SUPERMERCATO

Laddove il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

AUTO

Si può usare l’automobile con persone non conviventi con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina

SANZIONI

In caso di violazione dei divieti di spostamento si applica la sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro, che potrà essere aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo.

ATTIVITA' COMMERCIALI

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano (per motivi di lavoro), anche nelle zone arancioni e rosse. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

È possibile effettuare consegne di prodotti, alimentari e non, anche fuori dal Comune in cui si trova il punto vendita

Laddove il proprio Comune non disponga di appositi punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

FUNZIONI RELIGIOSE

Si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni. La partecipazione a funerali di parenti stretti (per tali potendosi ragionevolmente ritenere almeno quelli fino entro il secondo grado) o di unico parente rimasto, sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione e sicurezza, costituisce causa di necessità per spostamenti.